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sabato 26 aprile 2014

Svezzamento o auto svezzamento?

A circa 6 mesi, di solito, si inizia a svezzare i propri bambini. Questa volta per Zoe ho optato più che per uno svezzamento classico (comunque naturale e senza baby food, come ho fatto per il fratello) per l'auto svezzamento. Cosa è esattamente l'auto svezzamento? E quando iniziare a svezzare un bambino?  
Qualsiasi svezzamento decidiate di intraprendere verificate che il bambino sia pronto!! Non è detto che solo perché abbia compiuto 6 mesi lo sia. Zoe ha iniziato a 7 mesi e 15 giorni, più o meno. 
I presupposti per essere pronto sono:
- 6 mesi compiuti
- che riesca a stare seduto da solo senza appoggi 
- che abbia perso il reflusso di estrusione
e ovviamente che il bambino sia interessato veramente al cibo.
Quando ci sono tutte queste condizioni si può iniziare! 
Cosa significa auto svezzamento? Zoe sta seduta a tavola e mangia quello che mangiamo noi, niente baby food per lei. Ovviamente bisogna avere tutti in famiglia una alimentazione sana, quindi tanta frutta e verdura di stagione, cereali, legumi. Noi seguiamo un alimentazione fondamentalmente vegetariana e questo anche per i bambini, anche se loro mangiano le uova. Sano significa evitare zuccheri, prodotti industriali, un eccesso di proteine animali, limitare l'utilizzo del sale. 
All'inizio saranno soprattutto assaggi, anche perché fino all'anno l'alimento principale per i bambini dovrebbe essere il latte (materno o artificiale che sia), e andando avanti il bambino le quantità aumenteranno. 
Zoe ora che ha 13 mesi riesce già a magiare da sola con il cucchiaio, sta a tavola con noi e se ha voglia mangia quello che c'è, se no ancora tanto latte di mamma!!! 
Vi consiglio un libro del pediatra Piermarini "Io mi svezzo da solo":
E questo mio video:

martedì 11 marzo 2014

Svezzamento, quando?

Ripubblico questo articolo che parla dello svezzamento del Dott. Eugenio Serravalle. A mio avviso una delle cose più interessanti che fa notare è come si tende a rispettare acriticamente le linee guida dell'OMS in merito alle vaccinazioni, ma per quanto riguarda lo svezzamento assolutamente no!


Il momento migliore

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità il latte materno è l'alimento ideale per i bambini fino a sei mesi di vita senza necessità di alcuna integrazione. Anche le Linee Guida del Ministero della Salute consigliano di integrare con cibi solidi e semisolidi l’alimentazione da questa età. Secondo l’ESPGHAN (European Society of Paediatric Gastroenterology, Hepatology and Nutrition) è opportuno iniziare lo svezzamento quando il bambino sta in posizione seduta, mantiene la testa dritta, se coordina gli occhi e le mani, afferra il cibo, lo mette in bocca, ed è in grado di deglutirlo. La mamma e tutta la famiglia hanno il diritto di compiere una scelta libera e consapevole sull’allattamento e l’alimentazione del bambino, e per questo devono avere accesso a un’informazione corretta.
Capita molto spesso che ai bambini di soli quattro mesi siano proposti i cosiddetti "alimenti speciali per l’infanzia" preparati dall'industria. Questi prodotti, inventati per i prematuri, non servono a bambini in perfetta salute. Né serve la frutta a quell’età per abituare, per preparare il bambino alle pappe che saranno accettate facilmente se proposte al momento giusto.
E’ sorprendente come si accetti acriticamente la pratica delle vaccinazioni di massa, e come invece si disattendano così spesso le indicazioni ufficiali sulla nutrizione. E’ noto che la durata dell’allattamento è correlata alla protezione della salute del bambino, soprattutto per malattie come l’obesità, l’atopia, compresa l’asma bronchiale, le infezioni, e della mamma, per il ridotto rischio, ad esempio del tumore al seno. Il latte di mamma è considerato oggi una necessità sociale, perché garantisce benefici anche negli adulti del domani, con riduzione della morbilità e mortalità della popolazione e conseguenti risparmi di spesa per il sistema sanitario. Se una parte delle ingenti risorse economiche destinate ad alcuni vaccini di dubbia efficacia fossero dirottate per favorire l’allattamento materno esclusivo nei primi sei mesi, e l’allattamento prolungato fino ad almeno due anni (se mamma e bimbo sono d’accordo) guadagnerebbero in salute i bambini oggi e gli adulti domani.
Dott. Eugenio Serravalle